Fender Stratocaster made in japan.

  • Pulizia tastiera ;
  • lucidatura tasti ;
  • set up completo  ;
  • lucidatura body;
  • sostituzione dei potenziometri ,del selettore a cinque posizioni e del condensatore.20180730_13103020180730_131040
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Riparazione chitarra classica Yamaha CG100.

Ampeg SVT-VR reissue riparazione.

Ampeg valvolare che ha fatto la storia della musica,oggi nella sua riedizione moderna ,siamo alle prese con diversi problemi,forti rumori e scoppiettii dalla cassa e fumo dalla testata…

Fender Stratocaster custom shop Eric Clapton. Riparazione e set up.

Piccola guida agli amplificatori Geloso.

Sono ottimi amplificatori costruiti in italia tra gli anni Quaranta e gli anni sessanta, se restaurati correttamente possono dare grosse soddisfazioni sia con la chitarra che col basso elettrico.

Potete trovare questi amplificatori “restaurati” a poche centinaia di euro…in realtà quasi certamente quello che comprate è un rottame, infatti per restauro di solito si intende che sono stati sostituiti solo alcuni condensatori elettrolitici di alimentazione e sostituite le prese geloso con i jack per chitarra,come vi renderete conto leggendo l’articolo questo non garantisce assolutamente di avere un amplificatore ben suonante,affidabile e sicuro da utilizzare in quanto i Geloso hanno bisogno quasi sempre di ben altre cure.

Consigli per gli acquisti.

Non tutti gli amplicatori Geloso sono uguali,il mio scopo è quello di consigliare quali di questi ampli è opportuno acquistare per poi modificarli,dividendoli per era e per tipologia costruttiva.

Geloso prima era / tipologia: 25W circa con push pull di 6L6 e con valvola rettificatrice.

(anni quaranta ,fino alla metà dei cinquanta)

alcuni esempi Geloso G.225 ,Geloso G.226 e simili :

Dal punto di vista estetico sono i più belli ,con valvola rettificatrice,finali 6L6 e preamp octal 12SL7,per questi è necessaria una ricostruzione completa,operazione costosa e molto lunga.

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Qui non si dovrebbe neanche parlare di restauro ma di ricostruzione totale,dopo 70 anni il 90% dei componenti è certamente fuori tolleranza,perfino i cavi telati o in gomma di solito sono lacerati e possono provocare pericolosissimi corto circuiti toccando il telaio,per questo motivo anche i trasformatori vanno smontati e ricablati con fili nuovi per sicurezza.

Il circuito deve essere stravolto per suonare bene,i potenziometri sostituiti tutti ,a volte anche gli zoccoli sono ossidati,la board su cui sono saldati i componenti non è il massimo e conviene sostituirla,le valvole finali e la rettificatrice saranno certamente da buttare…cosa rimane?

Se va bene avremo un telaio, due trasformatori ed un paio di valvole pre con cui costruire un nostro ampli in stile bassman ’59 ( o plexi se preferite) …inoltre la modifica del circuito di alimentazione con relativa eliminazione delle grosse resistenze montate sulla parte superiore del telaio (molto pericolose) non è alla portata di tutti.

Geloso prima era /tipologia: 12W circa con push pull di 6V6 con valvole rettificatrici e ad alimentazione mista a 6 o 12 volts.

(anni quaranta ,fino alla metà dei cinquanta)

alcuni esempi Geloso G.213A, Geloso G.219PA e simili :

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Restauro complesso ma molto meno impegnativo del caso precedente specialmente se conservato discretamente.

Se possibile evitate quelli ad alimentazione mista a 6 e 12 volts che presentano qualche complicazione in più.

Geloso prima era /tipologia:75W circa con push pull di 807 e con valvole rettificatrici.

(anni quaranta ,fino alla metà dei cinquanta)

alcuni esempi Geloso G.274 ,Geloso G.275 e simili :

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Amplificatori potentissimi ma molto critici,anche in questo caso quasi certamente è necessario un completo disasseblaggio e successiva ricostruzione dell’intero amplificatore,valgono le stesse considerazioni fatte per il G.225 solo che se possibile questo è ancora più impegnativo.

Secondo la mia esperienza per un utilizzo con chitarra o basso elettrico non suonerà mai bene con quel driver di 6L6 e relativo trasformatore interstadio:da riprogettare completamente.

Geloso modern era /tipologia:35W circa con push pull di EL34 con rettificazione a stato solido.

(dagli anni 60 in poi )

alcuni esempi Geloso G.3227,Geloso G.1/1040 e simili :

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dal punto di vista estetico con quelle forme squadrate sono meno appetibili dei modelli anni ’50 ma soarebbero da preferire,vi spiego il perchè.

Con la rettificazione a stato solido ,le finali EL34 e le preamplificatrici ECC83,ci troviamo di fronte ad amplificatori dall’impostazione moderna e gli interventi da fare sono meno onerosi, inoltre essendo più recenti è più facile trovarne in buone condizioni ,tutte cose che ci faranno risparmiare tempo ,ricambi e soldi.

Senza dubbio sono i Geloso che consiglio se si vuole un amplificatore vintage ben suonante ad una cifra abbordabile.

Il restauro va comunque eseguito a regola d’arte se si vuole un buon risultato sonoro ed una buona affidabilità.

Vediamo per sommi capi cosa bisognerebbe fare:

-Sostituzione di tutti i condensatori elettrolitici;

-Eliminazione dei condensatori collegati tra rete e massa e sostituzione del cavo di alimentazione con messa a terra;

-Sostituzione di tutti i componenti (resistenze e condensatori a film) fuori tolleranza;

-Controllo e sostituzione dei potenziometri difettosi;

-Controllo ed eventuale sostituzione di fusibili e portafusibili;

-Dopo una prima accensione bisogna sostituire qualunque elemento provochi un falso contatto (ad esempio switch,zoccoli );

-sostituzione valvole (almeno le finali);

-Sostituzione prese Geloso con normali Jack;

-Sostituzione morsettiera posteriore con un jack per il collegamento della cassa acustica;

-modifica del circuito di preamplificazione per adattare la risposta dell’ampli all’uso con la chitarra elettrica ( o se preferite per basso);

Geloso modern era /tipologia:20W circa con push pull di EL84 con rettificazione a stato solido o con valvola.

(dagli anni 60 in poi )

alcuni esempi: Geloso G.1/1020 e simili.

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Se volete un grande ampli ad un buon prezzo questi sono i migliori,si restaurano con cifre abbordabili e suonano veramente bene.

Geloso modern era / tipologia: 75W circa con push pull di 807 con rettificazione a stato solido .

(dagli anni 60 in poi )

alcuni esempi:Geloso G.3272 e simili.

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Un mostro di potenza, ottimo per il basso elettrico,per quanto riguarda il restauro vale quanto detto per il G.3227.

Geloso modern era / tipologia: 100-150W circa con push pull di EL503 (due o quattro) con rettificazione a stato solido .

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Negli anni ’60 diversi amplificatori italiani montavano le finali EL503 , queste valvole oggi sono molto rare e costose visto che furono prodotte solo per pochi anni.

Sebbene sia possibile la conversione di questi amplificatori per l’utilizzo con altre valvole finali questo comporta una difficoltà ed un costo maggiore per cui ne sconsiglio l’acquisto.

Fender Blues Junior Modded.

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Salve,oggi voglio parlarvi della mia modifica al Fender Blues junior, si tratta di un ampli molto carino ma forse avrete notato che tende a suonare  inscatolato e povero sui medio bassi e con acuti fin troppo presenti ed acidi.

Di solito con la sostituzione delle valvole e dello speaker non si ottengono risultati  soddisfacenti,finalmente con questa modifica si possono ottenere miglioramenti importanti e sostanziali senza però stravolgere o snaturare il suono fender.

La modifica al circuito dell’amplificatore tende a migliorare i seguenti aspetti:

-Bassi più presenti e rotondi;

-Gamma medio bassa calda ;

-Alti meno acidi;

-Maggiore dinamica.

Riassumendo con queste modifiche si avvicina molto al suono dei Fender Blackface che hanno fatto la storia.