FBT YUNIOR 200.repair by Gravinatubemps

Anno di produzione 1960 circa questo simpatico combo piccolo e leggero è un’ampli che può riservare delle piacevoli sorprese se ben reastaurato,anche in questo caso la componentistica è ottima ed il circuito completamente point to point.
Lo schema elettrico(non disponibile) è sicuramente una copia del vox ac15,la potenza si aggira sui 20 watt ed i coni sono in alnico.
Il nome”Yunior 200″ mi lascia un pò perplesso:sarà un’errore??
Le condizioni sono abbastanza buone per cui sono previste le solite operazioni necessarie per un buon restauro conservativo ovvero sostituire solo quello che è strettamente necessario.
Manca un cono,provvederò dopo a trovare un degno sostituto:io sono un fan dei celestion ed i greenback 8″ sarebbero un’ottimo upgrade!
Sfortunatamente durante il collaudo dell’ampli il trasformatore di alimentazione si riscalda in modo anomalo infatti risulta in parziale corto circuito sull’avvolgimento HT,bisogna riavvolgere il trasformatore.
Rimontato il tutto…siamo ripagati da un suono stupendo su un entrambi i canali,uno è grosso e un pò scuro mentre l’altro è più squillante e penetrante(utilizzabili insieme miscelabili tramite il solito patch cable),il tremolo è profondo ed emozionante,c’è tanta dinamica unita ad un carattere brillante e presente molto british,il volume è più che sufficiente per suonare in una band rock a volumi “civili”,inoltre è stata installata una presa x cassa esterna(8 ohm) e con una cassa marshall 2×12 collegata sia il volume che la dinamica vengono praticamente raddoppiati.

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FBT 500 BR RESTAURO E MODIFICA.

Questa testata valvolare per basso è stata prodotta nel 1965 circa in italia dalla FBT.
Ricordo per chi non lo sapesse che all’epoca eravamo leader nel mercato degli strumenti musicali di fascia media ed economica che venivano esportati in tutto il mondo:non è raro ancora oggi trovare degli americani che vendono su e-bay organi Farfisa o Eko ed amplificatori FBT.
La realizzazione del circuito è point to point,il cablaggio è ordinato.
L’esemplare su cui sto lavorando è conservato molto bene e l’ossidazione presente è solo superficiale.
L’amplificatore è costruito su due telai separati uno per il preamplificatore ed uno per il finale di potenza collegati insieme con un connettore multipolare,questa caratteristica era molto diffusa all’epoca negli amplificatori valvolari italiani.
Il 500 br ha un preamplificatore molto simile al Fender Bassman mentre sia il circuito di alimentazione che il finale di potenza sono originali di FBT.
Montano le famose valvole el503 che sono fuori produzione da almeno 30 anni anche se si trovano ancora ma essendo rarissime vengono vendute a caro prezzo.
Valutando tutte le possibili soluzioni su come modificare l’amplificatore per montare altre valvole di produzione attuale senza rovinare il timbro(fantastico),ho ottenuto ottimi risultati sostituendo queste valvole con le EL34.
Ovviamente la modifica deve essere fatta con criterio per garantire un ottimo risultato,infatti non basta sostituire gli zoccoli ma bisogna modificare il circuito in più punti per il corretto funzionamento con le 6L6.
L’unica limitazione è che dopo la modifica si potranno utilizzare solo ed esclusivamente casse con impedenza(complessiva) di 16 ohm da collegare all’uscita che prima era da 8 ohm.
Peccato che l’ampli non abbia almeno due uscite con impedenze diverse sarebbe stato molto utile.
quindi elenco le operazioni svolte in questo restauro.

TELAIO AMPLIFICATORE FINALE:
-pulizia del telaio in ferro ,asportazione parti ossidate
-verifica del cablaggio e rifacimento delle saldature
-asportazione di tutti i componenti che non risultano originali aggiunti negli anni da riparazioni approssimative
-sostituzione dei condensatori elettrolitici difettosi(quasi tutti)
-sostituzione delle resistenze di grossa potenza che presentano segni di surriscaldamento
-pulizia mediante spray philips degli zoccoli e del connettore di alimentazione e dei trimmer del bias
-installazione di una presa di alimentazione rete 220volts
-installazione di un adattatore con jack femmina di uscita per il collegamento alla cassa acustica
-modifica del circuito finale per l’utilizzo con le EL34.
-installazione del sistema di taratura del bias.
-installazione dello switch stand-by

TELAIO PREAMPLIFICATORE:
-pulizia del telaio in ferro ,asportazione parti ossidate
-verifica del cablaggio e rifacimento delle saldature
-asportazione di tutti i componenti che non risultano originali.
-sostituzione dei condensatori elettrolitici difettosi(tutti)
-pulizia con spray philips degli zoccoli ,dei potenziometri e delle prese jack
-modifica del circuito di preamplificazione in stile fender blackface(l’amplificatore verrà usato con la chitarra elettrica)
con l’aggiunta del potenziometro dei medi che verrà montato nel foro destinato al secondo input jack
-sostituzione di tutti i potenziometri.
-misurazione delle resistenze e sostituzione dei valori fuori tolleranza

TEST FINALE.
-Taratura bias
-misura di potenza

Valutazioni finali.
E’ stato un lavoro duro ma ne è valsa veramente la pena.
-L’ampli è silenziosissimo,quasi non si avverte che è acceso quando abbassiamo il volume della chitarra
-Il suono è pulitissimo con un calore ed una dinamica di cui ormai si è persa la memoria:per trovare qualcosa che gli tenga testa bisogna prendere qualche testata Fender degli anni ’60 altrimenti non c’è storia
-i controlli di tono sono molto efficaci
-l’ampli si interfaccia perfettamente con qualunque pedale,con un buon overdrive o distorsore fa letteralmente paura.